Storia e Tradizione
Satira, ingegno e passione popolare: il Carnevale di San Matteo della Decima è una tradizione che nasce dal cuore della comunità.
Un evento che nel tempo è diventato simbolo di identità e partecipazione, capace di far sorridere, riflettere e ritrovarsi insieme.

Le origini del Carnevale di San Matteo della Decima
Era il 1888 quando per la prima volta a San Matteo della Decima i decimini si radunarono per assistere alla prima sfilata dei carri carnevaleschi: “al di qua” del canale la gente e “al di là” del canale, sulla statale, la sfilata.
La manifestazione, che ha subito alcune interruzioni dovute agli eventi storici intercorsi nei decenni, ha sviluppato caratteristiche che la rendono unica come lo Spillo e la recita di “Zirudelle” (maggiori informazioni sul Carnevale nella nostra pagina dedicata).

L’Associazione Carnevalesca
“Re Fagiolo di Castella”
Il 3 gennaio 1994 si è costituita a San Matteo della Decima l’Associazione carnevalesca “Re Fagiolo di Castella”, che si prefigge di valorizzare, al massimo e al meglio, le manifestazioni carnevalesche assumendo le incombenze per allestire, organizzare e gestire i corsi mascherati e le attività “parallele” nei modi e nelle forme che reputa più idonee, sempre nel rispetto delle tradizioni del carnevale decimino.
Inoltre si attiverà per promuovere, nell’ambito locale, iniziative culturali, ricreative ed artistiche. All’Associazione possono far parte tutti coloro che intendono perseguire gli scopi sociali.
Simbolo storico e autentico orgoglio del Carnevale di Decima è il celebre Gonfalone di Re Fagiolo, il premio più ambito dalle società carnevalesche.
Ogni anno viene assegnato in base alla classifica finale dei carri allegorici: si parte dal prestigioso gonfalone bianco riservato ai vincitori, fino ad arrivare al celebre gonfalone nero, destinato all’ultima posizione. Proprio quest’ultimo, con il passare degli anni, è diventato quasi un riconoscimento parallelo, vissuto con grande ironia e spirito goliardico dalle società, entrando a far parte a pieno titolo della tradizione e dell’anima più autentica del carnevale.
Corte Castella: La fabbrica del Carnevale
Il 13 marzo 2010 è stata ufficialmente inaugurata “Corte Castella”, un complesso di capannoni denominati “la fabbrica del carnevale”, composti da 7 strutture adibite alla costruzione dei carri allegorici e di una sala polivalente intitolata a Giorgio Gallerani.
I capannoni, voluti fin dal lontano 1998 dal presidente del carnevale di Decima, Oriano Tesini, sono stati costruiti grazie alla tenacia e al lavoro dei soci delle società carnevalesche, dei professionisti locali del settore edilizio.

Le attività sul territorio
L’Associazione Carnevalesca Re Fagiolo di Castella non si occupa esclusivamente delle attività legate al carnevale, ma anche di altre iniziative nate negli anni per sostenere il territorio e la voglia di stare insieme, divertendoci e godendo delle risorse e dei luoghi di San Matteo della Decima.
In particolare:
- il Carnival Beer Fest
- la Sagra della Cucumbra

La Maschera locale: Il Fagiolino
Faggiolino o meglio Fagiolino è un personaggio popolare appartenente al mondo dei burattini… ma qual è la sua origine?
Molti, fra cui Corrado Ricci, cultore appassionato di storia bolognese, lo fanno risalire al Bertoldo, unico discendente del ciclo salomonico, rimesso fra il popolo dal cantastorie Giulio Cesare Croce, ma le cronache del tempo non hanno lasciato alcuna traccia e perciò si naviga nel campo delle supposizioni.
Faggiolino non è una maschera, ma un tipo. Il burattinaio Cavallazzi, precursore di Filippo Cuccoli, nel secolo XIX volle presentare al pubblico bolognese il monello bolognese, il birichèn di quell’epoca, con il suo caratteristico modo di vestire e con le sue bricconate.
Il popolino vedeva in Faggiolino il rappresentante di tutti i birichèn bulgnis: insopportabili, impertinenti, ma incapaci di cattive azioni, e divenne il suo beniamino.
Le rodomontate, la generosità accoppiata alla più fine furberia, la sua missione di punire tutte le ingiustizie con il bastone, suo indivisibile compagno, fecero di Faggiolino un tipo che, al fianco del dott. Balanzone, integrava e completava l’ambiente bolognese.
A Bologna Faggiolino ha sempre avuto un ruolo importante in tutte le commedie. Il piccolo mondo dei burattini, per tante generazioni, ha sempre considerato Faggiolino come il Superburattino, l’indispensabile attore di tutte le rappresentazioni.
Anche nelle tragedie si è sempre trovato modo di affidargli parti primarie, facendogli impersonare re, servi, scudieri, governatori, ecc.
Dalla fine dell’Ottocento Fagiolino è diventato emblema e maschera del Carnevale di San Matteo della Decima come Re Fagiolo di Castella.

Le impersonificazioni
Tra i vari Decimini che hanno impersonato Re Fagiolo dal 1977 ricordiamo:
- Loris Cotti
- Diogene Passerini
- Bruno Zucchelli
- Ivan Passerini
- Giorgio Montanari
- Paolo Covoni
- Carlo Goretti
- Marco Forni
- Primo Capponcelli
- Massimo Benazzi
- Valerio Bencivenni
- Mirko Venezia (attualmente in carica)

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